lunedì 18 settembre 2017

Recensione "Se state leggendo questo libro è già troppo tardi" di Pseudonymus Bosch

Titolo:

Se state leggendo questo libro è già troppo tardi

Autore: Pseudonymus Bosch
Editore: Mondadori
Prezzo Cartaceo: € 10,50


Trama:
"Attenzione! Segreti pericolosi si nascondono tra queste pagine. Ok, io vi ho avvertito. Ma se pensate che mi lasci sfuggire qualcosa, vi sbagliate. Non ho nessuna intenzione di raccontarvi chi sono Cass e Max-Ernest, due giovani eroi che stanno per essere iniziati alla misteriosa Terces Society. E neppure voglio sprecare inchiostro per parlarvi del perfido dottor L e dell'agghiacciante bellezza della signorina Mauvais. Certamente non vi dirò come i due ragazzi si imbatteranno nel museo della magia, né tantomeno aggiungerò che lì incontreranno il grande mago Pietro Bergamo. Oh, che io sia dannato! L'ho fatto di nuovo. Be', almeno non vi ho detto niente a proposito del Prisma Sonoro, del nefando Lord Faraone e delle misteriosa creatura nata in una bottiglia più di cinquecento anni fa, la chiave per il segreto più grande di tutti! Niente da fare, non riesco a trattenermi. Ma ammettiamolo, se state leggendo questo libro... è già troppo tardi! "

Recensione:
Questa è la seconda avventura che vivono Cass e Max-Ernest, da poco entrati a far parte della società segreta chiamata Terces, per combattere contro la perfida signorina Mauvais e tutti gli altri membri del sole di Mezzanotte. La storia riprende proprio dove si è interrotto il primo libro (trovate qui la mia recensione), se non avete ancora letto "Il titolo di questo libro è un segreto" vi consiglio vivamente di NON leggere questa recensione.
Come dicevo la storia riprende proprio dove avevamo lasciato Cass e Max-Ernest, i due sono da poco entrati a far parte della società segreta Terces ed aspettano impazienti di ricevere ordini sulle loro future missioni. Purtroppo prima delle istruzioni arrivano i membri del "Sole di mezzanotte" che grazie ad un inganno riescono a rapire Cass e Max-Ernest, durante una gita scolastica.
I due si trova nuovamente davanti ai temibili ed innaturalmente belli avversari e vengono rinchiusi nella stiva della nave dell'associazione, che salpa verso il mare aperto. Fortunatamente Max-Ernest è appassionato di trucchi di magia e riesce a trovare un modo per liberarli dalle corde con cui erano
stati legati. Nella stiva Cass sente delle voci, anche se a parte loro non c'è nessuno, è così che riesce a scoprire il prisma sonoro, ovvero una sfera luminosa ed intricata che ha il magico potere di amplificare i suoni più lontani. Cass capisce che quell'oggetto è molto importante e decide di rubarlo, poi i due riescono a fuggire dalla nave, grazie all'aiuto del camaleontico Owen.
In questo secondo capitolo della saga compaiono molti nuovi personaggi, tra cui il mago Pietro (finalmente possiamo conoscerlo), diversi membri della socetà Terces e Yo-Yoji, nuovo compagno di scuola dei ragazzi, che entrerà a far parte della squadra.
La missione di questa volta è impedire alla signorina Mauvais e al dottor L, di trovare un misterioso essere ultracentenario chiamato "Omuncolo" e la tomba del suo creatore, l'alchimista Lord Faraone.
Cass e gli altri devono decifrare codici ed indizi e riuscire a trovare la creatura e portarla al sicuro, ma durante questa impresa verranno svelati dei misteri che lasceranno aperte diverse domande, soprattutto per Cass che trova degli indizi su chi sia suo padre.
La storia è, anche questa volta, molto avvincente e scorrevole, sono felice di aver ritrovato Cass e Max-Ernest ed anche la nuova aggiunta: Yo-Yoji non mi è dispiaciuta, anche se probabilmente lo conosceremo meglio nei libri successivi.
Questo secondo capitolo però mi è sembrato un po' meno geniale rispetto al primo, in generale tutta la storia dell'omuncolo l'ho trovata troppo fantasiosa e per questo ho avuto difficoltà ad immaginarmi le sembianze della strana creatura, sebbene fosse descritta diverse volte.
Ma ormai sono innamorata del carisma di Pseudonymous Bosch, quindi non posso far altro che consigliare anche questo libro, sebbene non mi abbia entusiasmato quanto il primo, lui ha un modo di scrivere davvero unico e coinvolgente e perciò non vedo l'ora di leggere la prossima avventura di Cass, Max-Ernest e Yo-Yoji.




Giudizio:



Personaggio Preferito:
E' davvero difficile dire quale dei due protagonisti sia il mio preferito, adoro Max-Ernest per il suo modo di fare così diverso ed ingenuo e per la sua stramba vita famigliare, ma questa volta ho preferito Cass, perchè mi sono immedesimata e mi piace la sua indole sempre pronta alle peggiori catastrofi e la sua concretezza nell'affrontare ogni avversità.


Attenzione!
Il libro è il primo di una saga di 5 che sono:

2. Se state leggendo questo libro è gia troppo tardi!
3. Questo libro potrebbe farvi male
4. Questo non è un libro
5. Non toccate questo libro

Music Monday #16

Mi sono resa conto che è da un bel po' che non aggiorno la mia rubrica del lunedì, quindi anche se sono un tantino in ritardo ecco il post:






Titolo: Stay with me
Artista/Gruppo: Sam Smith
Anno: 2014
Durata: 3.29 min


Questa canzone penso sia perfetta per esprimere tutta la dolcezza e malinconia del libro che sto leggendo. La protagonista ha molte sofferenze alle spalle e possiamo dire che viene letteralmente salvata ad un passo dal baratro.
Sono circa a metà libro e non so proprio come la scrittrice riuscirà a riempire la prossima metà, visto che è successo un fatto drammatico che lascia poco spazio a continuazione. 
Nonostante la scrittura sia molto scorrevole, la storia non mi sta entusiasmando più di tanto, ma per ora non aggiungo altro, potrete leggere tutte le mie opinioni a breve.


Buona serata a tutti!

giovedì 14 settembre 2017

Chiacchierata con Alessandro Dainotti autore di "Un giorno qualunque"

Oggi sono in modalità riordino, mi sono resa conto di non aver mai raggruppato le interviste agli autori in una rubrica, non che ne abbia fatte molte fin'ora, ma visto che intendo ampliare molto questo aspetto del Blog ecco nata un'altra nuova rubrica:



Oggi farò due chiacchiere con Alessandro Dainotti, autore di un libro che vi avevo già segnalato un po' di tempo fa, intitolato "Un giorno qualunque" (trovate più dettagli qui).




Perché pensi che i lettori dovrebbero leggere il tuo libro?

" Questa è una domanda difficile, che mi fa entrare nel panico. Più che dare delle motivazioni personali, mi sento di condividere i pareri che i lettori hanno espresso dopo la lettura del romanzo. In molti si immedesimano completamente nel personaggio principale, Adriano, perché vive situazioni che sono capitate (o possono capitare) a chiunque. Durante la lettura si chiedono come si sarebbero comportati al suo posto, o mettono a paragone le loro scelte con quelle di Adriano. Di sicuro questo aspetto è ciò che crea il pathos maggiore nel lettore. "

Mi sembra che hai molto in comune con il protagonista del libro, perciò mi chiedo quanto di questa storia può definirsi “autobiografico”?

" Ci sono molti spunti in comune tra la mia vita e quella di Adriano, ma io e lui siamo due entità completamente diverse. La mia avventura a Londra è stata ricca di momenti molto importanti, alcuni positivi e altri negativi. Adriano ne affronta di simili e mostra cosa vuol dire oggi per un italiano vivere fuori dal proprio Paese. A questo ho aggiunto una storia d’amore intensa. Una di quelle che cambia il percorso delle persone che la vivono. "

Ora domanda difficile, senza rivelarci colpi di scena, sai dirmi qual è la parte che più ti sei divertito a scrivere?

" In “Un giorno qualunque” c’è un personaggio che si chiama Bruno. Lui, tra tutti i personaggi, è quello con uno spiccato senso dell’umorismo. Bruno non prende mai nulla sul serio e riesce a trovare il lato positivo in ogni situazione. Tutti i capitoli in cui lui è presente sono quelli che mi hanno fatto divertire di più. "

Ho visto che sei laureato in Editoria e Giornalismo, quanto ti è stato utile per la nascita di questo tuo primo libro?

" I miei studi universitari sono stati la diretta conseguenza del mio amore per la lettura e per i libri, non sono stati mossi da stati scopri primari, come potrebbe esserlo l’insegnamento. La lettura e il bisogno di organizzare tutte le idee che ho in testa sono i principali motivi che mi spingono a scrivere. La mia mente elabora un’idea e non la molla finché non viene gettata su carta. "

Vuoi dare un consiglio ai giovani aspiranti scrittori?

" Più che un consiglio ne darei tre, tutti importanti allo stesso modo, ovvero: leggere tanto, scrivere quotidianamente e confrontarsi sempre con altre persone. "

E con questo utilissimo consiglio abbiamo concluso la chiacchierata di oggi, ringrazio molto Alessandro per la sua gentilezza nel rispondere alle mie curiosità.

Qualcuno di voi ha già letto il suo libro? 


Pensieri Sparsi.. 10 ragioni per cui adoro Scrubs

Mi sono resa conto che non ho mai parlato sul blog della mia ossessione per la serie "Scrubs" ed ora devo proprio rimediare a questa mia enorme mancanza. Ma non penso che questo post rientri in una delle mie rubriche come tematica e siccome odio non avere tutto in ordine, ho deciso di inaugurarne una nuova dove parlare di argomenti vari e/o deliranti.
Perciò vi presento:


Penso che questo angolino potrebbe diventare un'ottima valvola di sfogo anche su tematiche alle quali tengo, ma oggi come primo post stiamo sul leggero.

Le 10 ragioni per cui adoro Scrubs


Prima di iniziare con la lista vi devo però raccontare un aneddoto che renda l'idea di quanto io sia ossessionata da questa serie (che ormai è abbastanza vecchiotta).
In terza o quarta superiore il nostro professore di informatica ci diede come compito il progetto di creare un semplice sito su un'argomento a piacere (al tempo stavamo studiando le basi di HTML), indovinate su cosa lo feci io? Mi ci ero impegnata moltissimo ed ho anche dovuto presentarlo davanti alla classe, ma alla fine presi un bel 10!
Ok ora partiamo sul serio però.


1) La caratterizzazione di ogni personaggio

Io adoro praticamente ogni personaggio che compare nella serie, perchè anche il più marginale ha delle caratteristiche che lo rendono unico ed indimenticabile, ma ovviamente i protagonisti vengono analizzati sotto ogni aspetto. La cosa che mi piace di più è che per ognuno ci sono caratteristiche positive ma anche aspetti strani ed assurdi del carattere, il che li rende personaggi interessanti e divertenti.


2) L'amicizia tra JD e Turk

Jd è il protagonista/narratore e Turk è il suo migliore amico fin dal college, la loro amicizia è qualcosa di unico, tanto che spesso il dottor Cox li prende in giro trattandoli come una coppia di innamorati e  Jd si comporta qualche volta come una fidanzata gelosa, ma non fraintendete perchè ad entrambi piacciono le donne.
Amo il loro rapporto perchè sono degli eterni ragazzini, scherzano, si fanno i dispetti, cantano, si travestono e condividono tutto.




3) Le fantasie di JD

Qui si potrebbe aprire una parentesi chilometrica, ma cercherò di essere sintetica, Jd spesso si perde nei suoi pensieri e lascia briglia sciolta alla sua immaginazione, e noi riusciamo a vedere tutte le assurdità che si immagina. Trovo queste scene estremamente divertenti soprattutto perchè gli altri personaggi non capiscono che succede e rimangono sempre basiti nel vederlo tornare alla realtà dicendo qualche frase per loro assurda, ma che per Jd e noi ha perfettamente senso considerando la fantasia appena vista.



4) La storia d'amore tra Turk e Carla

Fin dal primo giorno da specializzando Turk non ha avuto occhi che per la bella infermiera, Carla e dopo un po' di resistenza da parte di lei, riesce ad uscirci insieme e così inizia una storia d'amore lunga 8 stagioni. Si vede il loro rapporto evolversi nel tempo e diventare mano a mano più forte, ma soprattutto si vedono tutte le difficoltà che devono superare: i litigi, la convivenza, il lutto, i figli che non arrivano, la depressione. Penso che la loro storia sia molto realistica e riesca a mettere in evidenza tutte le difficoltà che devono affrontare due persone per rimanere insieme, spesso l'amore non basta, ma loro sono delle forze della natura e non si arrendono di fronte a nulla.



5) La crescita professionale dei protagonisti

Nella prima stagione Jd, Turk ed Elliot iniziano a lavorare al "Sacro Cuore" come specializzandi, li vediamo abbastanza imbranati i primi giorni, poi a mano a mano che passa il tempo acquistano sicurezza. Andando avanti con le stagioni tutti salgono di grado ed acquistano nuove responsabilità, fino a diventare medici a tutti gli effetti e non finisce li, perchè poi iniziano anche ad insegnare a nuovi specializzandi. La loro crescita professionale è qualcosa di lento e graduale, li vediamo commettere errori e rialzarsi ogni volta con positività e tenacia.


6) L'odio tra il dottor Cox e il dottor Kelso

Il dottor Cox detesta praticamente chiunque, ma il suo odio per il primario dell'ospedale, il dottor Kelso, è qualcosa di indescrivibile: i loro insulti a botta e risposta sono divertentissimi e i brutti tiri che si fanno qualche volta sono qualcosa di unico.
Il loro odio reciproco nasce anche dal fatto che rappresentano due realtà del sistema sanitario americano: il dottor Cox per quanto cinico, fa di tutto per aiutare i pazienti, mentre il dottor Kelso è più calcolatore, e non si fa problemi a mandare via chi ha l'assicurazione sanitaria che non copre le cure.



7) L'inserviente

L'Inserviente è il più misterioso e assurdo personaggio che possa esistere, inizialmente sembra creato unicamente per rendere la vita di Jd un inferno. Poi inizia a relazionarsi anche con gli altri personaggi, ma mantenendo sempre un particolare astio per Jd.
Adoro i suoi aneddoti inventati e tutti i modi che escogita per tormentare il nostro povero protagonista. La parte più interessante è che il suo nome rimane un mistero, fino all'ultimo episodio dell'ottava stagione, ma per me rimane comunque l'inserviente.




8) La morale di fine episodio

Scrubs è una serie molto divertente, ma pur sempre ambientata in un ospedale, quindi è normale che escano tematiche più complesse. Alla fine di ogni episodio la voce narrante di Jd ci offre degli ottimi spunti di riflessione, in modo che lo spettatore ad ogni episodio riesce a pensare ed elaborare un opinione. 



9) La follia di Elliot

Non ho ancora parlato di un'altra protagonista, Elliot Reid inizia la specializzazione con Jd e Turk, tra lei e Jd c'è da subito una forte attrazione, ma la loro storia diventa un tira e molla intervallato da lunghi periodi in cui sono solo amici. Elliot è insicura, ansiosa, ossessiva e con una madre mezza matta, ma la cosa più particolare è quando se ne esce con degli aneddoti assurdi che per lei sono quasi sempre disavventure.



10) I monologhi del dottor Cox

Ci sono molti motivi per amare il dottor Perry Cox è: egoista, narcisista, sarcastico, e si crede un dio della medicina, ma la cosa migliore sono i suoi lunghissimi e spassosissimi monologhi, dove esprime in modo estremamente cattivo tutto quello che gli passa per la testa.
Non dimentichiamo anche tutti i soprannomi assurdi che dà a Jd, che comprendono centinaia di nomi di donna, un paio di nomi di cani ed ovviamente l'intramontabile soprannome: "Pivello".



Bene vi ho spiegato le cose che mi piacciono di più di questa serie, potrei andare avanti a parlarne per giorni, elencandovi tutte le scene migliori o le parti più tristi o molti altri personaggi secondari che mi piacciono o un sacco di altre cose, ma ho deciso di trattenermi per non diventare pensante. Spero di aver risvegliato dei bei ricordi per chi conosceva già questa meravigliosa serie e di aver incuriosito chi non l'ha mai vista.
Sto pensando di autoregalarmi il cofanetto di tutte le stagioni per natale, che ne pensate?