venerdì 21 aprile 2017

5 cose che.. 5 libri che mi sono piaciuti nonostante la copertina brutta

Buongiorno lettori, dopo aver saltato un paio di appuntamenti settimanali eccomi tornata con un nuovo post per la rubrica ideata da twins books lovers




Ecco il tema di questa settimana:

5 libri che mi sono piaciuti nonostante la copertina brutta

Quando ho aperto gli occhi di Nickolas Sparks

Un libro che mi ha conquistata e che mi è piaciuto immensamente, lo definirei una delle più belle letture di quest'anno ed ha preso un posto tra i miei libri preferiti (trovate la Recensione QUI), pensate che l'ho anche prestato a mia nonna e pure lei mi ha detto che le è piaciuto moltissimo.
Non sopporto però la copertina di questo libro altrimenti stupendo; la trovo scialba e completamente inadatta alla storia e non penso definisca neppure fisicamente la protagonista, insomma è proprio da bocciare a parer mio.



La mia edizione di Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen

Avevo già parlato una volta del mio odio-amore per la copertina della mia edizione di Orgoglio e Pregiudizio, ma non posso fare a meno di ripetermi visto il tema di questa settimana.
Penso che la copia in mio possesso sia una delle più brutte che abbiano mai pubblicato, ogni volta che vado in libreria vedo nuove ristampe di questo stupendo classico, ma la mia rimane sempre quella con la copertina più inguardabile.
E' ironico perché questo è probabilmente il mio libro preferito in assoluto e l'avrò letto almeno 6 volte (a breve ho in programma una nuova rilettura) e dopo tutti questi anni mi sono anche abituata alla bruttezza di questa copertina.



Saga di Harry Potter di J. K. Rowling

Ormai è risaputo quanto io ami questa saga e perciò non voglio dilungarmi troppo su questo tema, ma oggettivamente parlando le copertine della prima edizione sono decisamente bruttine, per non dir assurde.
Io comunque visto che ci sono cresciuta insieme non riesco a vederle del tutto in maniera negativa, fanno parte della mia infanzia.
Ma paragonando alle nuove edizioni di questi ultimi anni la differenza è palese.



Misery di Stephen King

Un altro libro che mi ha conquistata in tutto fuorché la copertina, l'edizione che ho letto io è un po vecchiotta, perchè l'ho preso in prestito in biblioteca, ma penso che per una storia così tutte le edizioni abbiano una copertina spaventosa.
Ecco più che per la bruttezza, non mi piace perché mi mette i brividi, forse perchè conosco la storia o è solo per l'ombra inquietante. (trovate la mia recensione QUI).



Il quinto libro proprio non lo riesco a trovare, perchè ho notato che i libri che mi sono piaciuti hanno tutti belle copertine, in fondo anche l'occhio vuole la sua parte e siamo molto fortunati da questo punto di vista perchè si presta sempre più attenzione nel creare libri con copertine meravigliose o almeno non brutte.
Peccato che libri brutti ne esistano comunque moltissimi e spesso hanno delle stupende copertine!

sabato 15 aprile 2017

Recensione "Ciò che inferno non è" di Alessandro D'Avenia

Titolo:

Ciò che inferno non è 

Autore: Alessandro D'Avenia
Prezzo Cartaceo: €19.00
Prezzo Ebook: €7.99

Trama:
"Federico ha diciassette anni e il cuore pieno di domande alle quali la vita non ha ancora risposto. La scuola è finita, l'estate gli si apre davanti come la sua città abbagliante e misteriosa, Palermo. Mentre si prepara a partire per una vacanza-studio a Oxford, Federico incontra "3P", il prof di religione: lo chiamano così perché il suo nome è Padre Pino Puglisi, e lui non se la prende, sorride. 3P lancia al ragazzo l'invito a dargli una mano con i bambini del suo quartiere, prima della partenza. Quando Federico attraversa il passaggio a livello che separa Brancaccio dal resto della città, ancora non sa che in quel preciso istante comincia la sua nuova vita. La sera torna a casa senza bici, con il labbro spaccato e la sensazione di avere scoperto una realtà totalmente estranea eppure che lo riguarda da vicino. È l'intrico dei vicoli controllati da uomini che portano soprannomi come il Cacciatore, 'u Turco, Madre Natura, per i quali il solo comandamento da rispettare è quello dettato da Cosa Nostra. Ma sono anche le strade abitate da Francesco, Maria, Dario, Serena, Totò e tanti altri che non rinunciano a sperare in una vita diversa... Con l'emozione del testimone e la potenza dello scrittore, Alessandro D'Avenia narra una lunga estate in cui tutto sembra immobile eppure tutto si sta trasformando, e ridà vita a un uomo straordinario, che in queste pagine dialoga insieme a noi con la sua voce pacata e mai arresa, con quel sorriso che non si spense nemmeno di fronte al suo assassino, con il coraggio di chi nell'atto stesso di morire insegna come vivere a noi che restiamo. "

Recensione:
Ho finito questo libro da ormai una settimana, ed ho aspettato tanto per scrivere la recensione un po' per mancanza di tempo e un po' per metabolizzare bene le emozioni.
Questo libro si potrebbe definire come  "tratto da una storia vera", infatti realtà e fantasia si fondono in maniera talmente veritiera da farmi sorgere il dubbio che sia effettivamente tutta una storia vera.
Ma partiamo dall'inizio, ovvero da una città: Palermo, più precisamente la Palermo del 1993 e da un uomo, Don Pino, detto anche 3P.
Don Pino è un uomo buono, come dovrebbero essere tutti i religiosi, ma è soprattutto un uomo con una missione: migliorare lo stile di vita degli abitanti del quartiere dov'è nato.
Il luogo di cui sto parlando si chiama Brancaccio ed è una periferia di Palermo; io abito al Nord e purtroppo non ho mai avuto occasione di visitare la Sicilia (cosa che vorrei fare!), quindi non avevo mai sentito parlare di questo quartiere.
Nelle prime pagine mi sono addirittura chiesta se stessi leggendo una parte ambientata in un altra città, perchè il quartiere viene descritto come una via di mezzo tra il Bronx e una città Indiana, o almeno a me ha dato quest'impressione.
Brancaccio è un luogo malfamato, dove i bambini passano gran parte delle loro giornate per strada e dove avvengono tutti i più loschi traffici, il tutto sotto il vigile controllo della Mafia.
In questo luogo che appare molto simile ad un inferno in terra, appare una flebile luce grazie alla forza di Don Pino, che combatte per dare un futuro ai bambini di Brancaccio, che nella loro breve vita hanno conosciuto più dolori che gioie.
La storia è narrata un po' in terza persona, dal punto di vista di uno dei personaggi principali e un po' in prima persona, seguendo il punto di vista di un ragazzo di nome Federico.
Questa scelta narrativa in qualche caso mi ha creato un po' di confusione, ma credo sia anche azzeccata considerando che il libro è scritto principalmente per un pubblico di ragazzi, che quindi possono identificarsi più facilmente in un personaggio loro coetaneo.
Federico abita nella parte centrale di Palermo ed è uno studente di Don Pino, che oltre al suo impegno sociale ed ecclesiastico insegna appunto in un liceo.
Il ragazzo è un tipo come se ne trovano molto pochi al giorno d'oggi, perchè è un amante delle parole e dei libri, tanto che suo fratello lo soprannomina "poeta", per via della sua immensa passione per Petrarca.
Il personaggio di Federico mi ha fatto pensare ad un giovane D'Avenia, ed anche se la sua storia è frutto di fantasia, credo che lo scrittore abbia messo molto di se nel giovane "poeta".
Federico è nato a Palermo ma non frequenta Brancaccio e quando accetta di andare ad aiutare Don Pino con i bambini si sente anche lui spiazzato nel vedere quanto la vita sia difficile in un quartiere a pochi chilometri da casa sua.
Inizialmente doveva aiutare il suo insegnante per pochi giorni, prima di partire per una vacanza-studio in Inghilterra, ma le cose cambiano quando Federico conosce una bellissima ragazza di Brancaccio di nome Lucia.
Attraverso gli occhi innocenti e ignari di Federico e attraverso l'impegno e la bontà di Don Pino, noi lettori iniziamo a conoscere gli uomini, le donne e sopratutto i bambini che abitano il quartiere.
Le loro storie sono spesso difficili e tristi da raccontare, ma D'Avenia lo fa mettendoci l'amore in ogni parola, com'è nel suo stile.
Grazie a quest'amore riesce anche a riportare alla vita un uomo, le cui gesta sono ancora per moltissimi sconosciute (me compresa prima di leggere il libro), ma che merita di essere ricordato, non come un Santo perchè i Santi sono visti come entità astratte e lontane dal nostro vivere quotidiano, ma come un uomo che ha scelto di combattere per la giustizia e con tutti i suoi gesti quotidiani è riuscito a cambiare la vita a molte persone.
Questo libro mi è piaciuto in un modo che è molto difficile da spiegare a parole, mi ha emozionata e commossa ed anche stupita, ma tutto questo non è ancora abbastanza per farvi capire tutto quello che ho provato, credo che l'unico modo per capirlo sia leggerlo.

Giudizio:



Personaggio Preferito:
Questa volta non ho dubbi, il mio personaggio preferito è Don Pino, il vero protagonista del romanzo, perchè so che è realmente esistito un uomo così giusto, buono e coraggioso, il che mi da speranza.




Crediti immagine: http://www.stampoantimafioso.it/2013/09/14/padre-pino-puglisi/

lunedì 10 aprile 2017

Perchè leggere "Ritratto di dama" di Giorgia Penzo

Finalmente anche questo lunedì sta giungendo al termine, com'è iniziata la settimana?
Io sono stata di corsa tutto il giorno e non vedo l'ora che sia venerdì!
Oggi vi voglio parlare di un nuovo libro in uscita a marzo, s'intitola "Ritratto di dama" ed è scritto da  Giorgia Penzo, una ragazza di Reggio Emilia che ama il cinema (dove va almeno una volta a settimana), i giochi di ruolo (avete presente Vampire: The Masquerade e D&D?), la mitologia, l’Art Nouveau, divorare biografie di personaggi storici femminili e scappare a Parigi alla prima occasione. È una ragazza nerd nata nel posto sbagliato, nell’epoca sbagliata e laureata alla facoltà sbagliata. Scrivere è la sua più grande passione.
Se vi sete incuriositi potete trovare le sue Pubblicazioni: Qui
Ma continuiamo parlando del suo nuovissimo libro!


Titolo: Ritratto di dama
Autore: Giorgia Penzo
Editore: CartaCanta
Genere: narrativa romantica
Data di uscita: marzo 2017
Prezzo di copertina: € 13.00 (presto disponibile anche in ebook)
Pagine: 152
ISBN: brossura (9788896629970)
TBR Goodreads
Link Amazon
Link IBS


TRAMA

Parigi, notte di San Lorenzo.
Seduta su una panchina di fronte alla cattedrale di Notre Dame, una misteriosa ragazza ha tutta l’aria di aspettare qualcuno.
Uno studente di storia dell’arte – Guillaume – la nota da lontano, apparentemente per caso. Appena incrocia il suo sguardo ha un sussulto: è identica alla famosa Belle Ferronnière ritratta da Leonardo da Vinci, quadro a cui è molto legato.
Sono estranei eppure non si comportano come tali. La complicità che li coglie sin dal primo istante li sconvolge, come se avessero vissuto mille vite insieme da qualche parte nel tempo ma nessuno dei due ne conservasse la memoria. Comincia così – quasi per gioco – la loro passeggiata attraverso la Ville Lumiere, mentre le stelle cadenti rigano il cielo. Dal cimitero di Père-Lachaise fino al cortile del Louvre – passando per gli Champs Elysées, dai giardini delle Tuileries e da un bistrot dove tutto pare essersi fermato alla Belle Époque – i due discutono di ciò di cui è fatta la vita: libri, fato, desideri, morte. Ma soprattutto d’amore.
Quello di cui la ragazza non parla è il segreto che custodisce da sempre, in bilico tra il reale e l’impossibile. Chi è lei veramente? Troverà il coraggio di aprire il suo cuore a Guillaume e sfidare il destino?
L’alba incombe, la scelta è vicina. Poi niente sarà più come prima.


Ho chiesto a Giorgia perche i lettori dovrebbero leggere il suo libro e la sua risposta mi è piaciuta moltissimo, ecco che mi ha detto:

"Questo libro è un invito ad andare a Parigi, a scoprire quanto sia magica e incantevole nella sua quotidianità. Sarebbe bellissimo se le persone, girata l’ultima pagina, avessero voglia di tornarci o visitarla per la prima volta. Più di tutto, però, vorrei che Ritratto di dama lasciasse ai lettori quello che ha lasciato a me: il desiderio di non smettere mai di rincorrere i propri sogni, per quanto irrealizzabili sembrino."

Che dire, se non siete ancora convinti, vi lascio con un paio di citazioni tratte dal libro, io adoro Parigi anche se purtroppo non ci sono mai stata, voi lettori che ne pensate di questa nuova uscita? siete incuriositi?


Music Monday #11

Buongiorno cari lettori, una nuova settimana ha inizio e spero che lo stia facendo con il piede giusto!
Come sempre ecco un nuovo post per tenervi compagnia in questo lunedì.




Titolo: Roar
Artista/Gruppo: Katy Perry
Anno: 2013
Durata: 4.29 min


Ho iniziato da pochissimo questo libro e devo dire che mi sta prendendo ed incuriosendo, in quanto ha un narratore misterioso che mantiene segreti molti dettagli della storia.
Penso che questa canzone stia bene abbinata a questo libro perchè i protagonisti stanno iniziando una strana avventura e poi la ragazzina ha un'indole molto particolare ed è sempre pronta ad affrontare ogni situazione catastrofica.
Lo stile della storia è molto originale e particolare, proprio come lo è il video di Katy Perry, vi farò sapere più nel dettaglio che ne penso una volta finita la lettura.


Buon Lunedì