giovedì 3 agosto 2017

Recensione "Via col Vento" di Margaret Mitchell

Titolo:

Via col Vento 

Autore: Margaret Mitchell
Editore: Mondadori
Prezzo Cartaceo: € 18,00
Prezzo Ebook: € 7,99


Trama:
"Ambientato nel Sud degli Stati Uniti nel periodo della Guerra Civile, Via col vento apparve nel 1936, quando il ricordo del sanguinoso evento era ancora ben vivo nella coscienza di molti americani. Rossella O'Hara, la giovane capricciosa e viziata protagonista del romanzo, affronta le avversità con spirito di conquista; incapace come il suo popolo di "riconoscere la sconfitta anche quando se la trova di fronte", si appresta ad andare incontro al futuro pensando che "dopo tutto, domani è un altro giorno". La società americana che si stava risollevando dalla profonda crisi economica iniziata dopo il crollo della borsa del 1929 accolse con un entusiasmo senza precedenti il messaggio del romanzo, facendolo entrare a buon diritto, anche grazie alla memorabile trasposizione cinematografica con Clark Gable e Vivian Leigh, tra i classici della letteratura contemporanea. "

Recensione:
Questa è una recensione davvero difficile, sono rimasta talmente folgorata da questo libro da non sapere da che parte iniziare. Quando l'ho finito ho provato una strana sensazione di smarrimento e per un paio di giorni non sono riuscita a leggere più di qualche pagina di altri libri.
"Via col vento" è stata una scoperta grandiosa, ed ho difficoltà a parlarvene perchè il grado di coinvolgimento è altissimo anche ora, a distanza di giorni.
La cosa strana è  che non mi sono identificata con la protagonista, Rossella e con nessun altro personaggio, ma nonostante ciò non riuscivo a staccarmi dalle pagine di questo libro, merito della fluida e magistrale scrittura della Mitchell.
La storia è ambientata in Georgia ed ha inizio poche settimane prima dello scoppio della Guerra Civile americana.
Nelle prime pagine conosciamo Rossella, graziosa civetta sempre circondata da ammiratori, cresciuta in una grande piantagione, ricca e senza preoccupazioni.
L'autrice racconta le sue origini con una lunga ed interessantissima divagazione sulla vita dei genitori
di Rossella, mi è piaciuta molto questa parte perchè non solo delinea personaggi importanti, ma soprattutto ci svela la loro complessità e grazie a loro iniziamo a conoscere meglio anche la nostra giovane protagonista.
Rossella è uno di personaggio con più difetti che mi sia mai capitato di trovare, giusto per dirvene un paio: è estremamente egoista, approfittatrice, brusca, testarda, calcolatrice, bugiarda e potrei continuare ancora.
Ovviamente ha anche dei lati positivi, ma sono tutti i difetti che la rendono un personaggio unico, realistico ed indimenticabile.
All'inizio della storia Rossella cerca di tenere sotto controllo il suo spirito "indomito", grazie all'educazione ricevuta dalla madre Elena e da Mammy, la serva negra che alleva membri della sua famiglia da due generazioni.
Rossella è una ragazza molto corteggiata, ma solo un giovanotto è riuscito a far breccia nel suo cuore, si tratta di Ashley Wilkes, ragazzo taciturno, riflessivo e con la testa fra le nuvole.
Ella si aspetta una proposta di matrimonio dal giovane, che però non arriva. Ma come un fulmine a ciel sereno giunge, invece, la notizia del suo fidanzamento con la cugina Melania, fatto che le rispettive famiglie incoraggiavano da sempre.
Rossella dopo lo stupore iniziale non si arrende , rimane comunque fermamente convinta che Ashley sia innamorato di lei in realtà e per incoraggiarlo a rompere il suo fidanzamento, durante una festa lo coglie solo in una stanza e gli svela tutti i suoi sentimenti.
Probabilmente immaginerete che le cose non vanno come Rossella aveva progettato ed al garbato rifiuto del giovane segue uno scoppio d'ira della nostra protagonista, davvero poco signorile.
Ad aumentare l'umiliazione di Rossella c'è la successiva scoperta che la stanza non era vuota, ma che un uomo aveva assistito per caso a tutta la scena.


Si tratta di Rhett Butler, giunto nei dintorni per affari ed invitato alla festa sebbene non voluto, egli infatti ha una terribile fama che lo precede e che lo rende un ospite indesiderato in gran parte dei salotti, oltre all'oscuro passato ci sono anche i suoi modi canzonatori ed ironici ed il suo aspetto da pirata a renderlo ulteriormente sgradito alle persone per bene.
Rossella è imbarazzata ed umiliata per essersi fatta cogliere in una situazione del genere proprio da quel personaggio.
Una volta uscita dalla stanza, i sentimenti dovuti al rifiuto di Ashley la spingono ad un gesto che considero tutt'ora terribilmente stupito e che cambierà la sua vita.
Poco dopo scoppia la guerra, accolta con gioia da tutti i giovanotti, infervorati dalla grande "Causa" e convinti di poter battere gli yankee in un paio di mesi.
Il libro parla della quotidianità di Rossella e noi lettori vediamo la guerra attraverso i suoi occhi e quelli della sua cerchia di conoscenti, ho apprezzato questo modo indiretto di parlare di fatti storici, perchè mantiene la scrittura fluida e l'attenzione del lettore alta.
In mille pagine ne succedono di cose e non posso ne voglio raccontarvi la trama per filo e per segno, mi sono emozionata vivendo con Rossella, gioie e dolori, spesso non mi è piaciuto il suo modo di fare, ma la adoro come personaggio perchè è fatta cosi, è unica.
Affronta un infinità di difficoltà, ma non si sa come riesce sempre a trovare la forza per rialzarsi, reinventarsi e guardare con positività al futuro.
Sono inoltre rimasta piacevolmente sorpresa nel vedere quanto tutti i personaggi siano ben caratterizzati, in particolare Melania, con la sua bontà e dolcezza mi ha ricordato molto Jane Bennet.
Rossella non la sopporta ma la aiuta e la protegge per amore di Ashley che è al fronte, in cambio Melania sviluppa un attaccamento ed una fiducia incrollabili verso la nostra protagonista, nonostante i comportamenti di Rossella e gli scandali ad essa legati, Melania è l'unica che la difende fino alla fine.
Rossella è testarda nel mantenere la sua opinione ostile su di lei, ma anche il loro rapporto finisce per evolversi con lo scorrere degli anni.
Un'altro personaggio degno di nota è Rhett Butler, in primis per il suo modo di fare e di pensare
completamente diverso da quello degli altri gentil'uomini del Sud, lui è infatti uno dei pochi a non arruolarsi per difendere la Causa ed anzi sfrutta a suo vantaggio la situazione commerciando in modo non del tutto ortodosso e mettendo via una discreta fortuna.
Rhett mostra subito un interesse per Rossella, ma lo manifesta in modo molto ambiguo, si diverte a stuzzicarla e sembra l'unico in grado di capire la vera natura della ragazza ed ogni suo pensiero.
Il carisma di Rhett è irresistibile ma ho apprezzato soprattutto quando dopo molti anni esce un altro lato della sua personalità, completamente inaspettato.
Ancora adesso, a distanza di giorni, non riesco a capire del tutto questo personaggio.
La storia copre un arco temporale molto lungo, vediamo tutto l'evolversi della guerra e la situazione una volta ristabilita la pace, gli anni di sottomissione del Sud ai conquistatori del Nord, fino a giungere alla lenta riconquista politica.
Tutta la vicenda è descritta con gli occhi della gente del Sud, ed anche la questione della libertà dei negri viene affrontata da questo punto di vista, spesso ripensando a questi fatti storici in passato immaginavo i sudisti come i cattivi della situazione, ma dopo aver letto questo libro e vissuto l'altra faccia della medaglia mi devo ricredere ed ho analizzato in modo più profondo la situazione.
In tutta la storia traspare l'amore di Rossella per Tara, la piantagione che suo padre ha creato con fatica dal nulla, l'attaccamento della giovane alla sua terra si sviluppa a mano a mano che le avversità la colpiscono, Tara è il luogo che ama di più e che la fa sentire sempre al sicuro, la nostra protagonista combatte per la sua terra e in essa riesce sempre a trovare conforto.
Questo è stato uno dei più bei libri che mi sia mai capitato di leggere, ma l'unica nota dolente è il finale, succedono troppe cose insieme e velocemente tanto che il lettore arriva alla fine spiazzato e desideroso di sapere che succede dopo, o almeno per me è stato così.

Giudizio:



Personaggio Preferito:
Ho sviluppato un attaccamento speciale per Rhett, come probabilmente avrete capito, ma vi sfido a non apprezzarlo!


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