martedì 31 ottobre 2017

Recensione "Beauty and the Cyborg" di Miriam Ciraolo

Titolo:

Beauty and the Cyborg

Autore: Miriam Ciraolo
Editore: Self
Prezzo Ebook: € 1,99
Prezzo Cartaceo: € 12,97


Trama:
" E se questa storia iniziasse con: C'era una volta l'elettricità?
Il Nido di Spine è una cittadina francese dove la corrente elettrica non scorre più come un tempo. Dopo una guerra chiamata “Nuova Notte” gli equilibri mondiali sono cambiati e i continenti sono stati messi in ginocchio dai Cyborg, esseri privi di anima che torturano innocenti. In un mondo dove la parola scritta è vietata e gli esperimenti elettrici sono punibili con la morte, si muove la ricercata Bellatrice Sparks. Lei sa leggere, sa scrivere e dal giorno in cui ha fatto funzionare una torcia elettrica nella sua città, è costretta a fuggire per salvaguardare la sua famiglia. Rapita dai trafficanti di schiave viene venduta ai sovrani di Elettra. Ma in un castello dove l'elettricità pulsa ancora un essere ignoto si aggira nell’ombra. Per fronteggiare l'enigmatica creatura e per riabbracciare la sua famiglia, Bellatrice dovrà sottrarsi agli inganni della proibita e misteriosa Ala Ovest del castello. Ma deve fare molta attenzione, cosa si cela dietro la maschera dell'odio?
Una rivisitazione della favola "La Bella e la Bestia" in chiave distopica."

Recensione:
Ho acquistato questo libro in cartaceo spinta da un'ispirazione del momento e dal fatto che tutti me ne avessero parlato bene, ma il primo impatto non è stato buono. La storia viene narrata in prima persona seguendo il punto di vista della protagonista, Bellatrice, e fin qui nulla da ridire, ma si è scelto il tempo presente e così ho scoperto di non sopportare questa combinazione. Nei primi capitoli ho fatto fatica ad abituarmi a questa scelta narrativa, perchè mi sembrava che Bellatrice analizzasse e pensasse ad ogni suo movimento nel momento in cui lo compie. Fortunatamente superate le prime pagine, la storia mi ha risucchiata talmente tanto da farmi dimenticare questo fastidio.
Ci troviamo in un mondo futuristico dove l'elettricità nella maggior parte del mondo non esiste più e solo alcune città privilegiate possono utilizzarla, mentre le altre sono costrette a vivere nell'oscurità e in schiavitù per colpa dei Cyborg. Come struttura sociale mi ha ricordato un po' il mondo di Hunger Games, ci sono i privilegiati che hanno tutto e lo ostentano senza ritegno, mentre migliaia di persone vivono con poco o niente.
La lettura e la scrittura sono proibite, ufficialmente perchè considerate antiquate e troppo lente nello scambio di informazioni, ma in realtà in questo modo si mantiene la popolazione ignorante e docile.
Bellatrice conosce molto bene la povertà  e la brutalità di cui sono capaci i Cyborg, ma nonostante la paura ha imparato dalla madre a leggere e scrivere e questo l'ha resa più sveglia e pericolosa.
Mi è piaciuto il ruolo che hanno la lettura e la scrittura in questa storia, si tratta di una delle più potenti forme di ribellione al potere.
In seguito ad alcune vicissitudini, Bellatrice si ritrova sotto falso nome ad essere acquistata come schiava dai sovrani di Elettra, una delle capitali della luce, ed ha inizio così la sua grande avventura.
"Beauty and the Cyborg" è sicuramente il miglior retelling che mi sia capitato di leggere fin'ora, perchè mantiene in modo originale tutte le basi della fiaba che conosciamo, ma ci mette del suo con una missione più grande da portare a termine.
L'ambientazione futuristica è ben calibrata e non risulta eccessiva, non è fantascienza per capirci, il mondo creato dall'autrice è strutturato in modo molto realistico e preciso.
I personaggi mi sono piaciuti tantissimo, sono tutti ben caratterizzati ed entrano da subito nel cuore del lettore, si vede che c'è stata una grande attenzione a questo aspetto. In particolare mi ha stupita il personaggio di Lum, l'elettricista del castello reale, è un ragazzo estremamente pieno di sorprese, sempre allegro ed energico.
La storia è intrigante piena di misteri e colpi di scena, che vengono svelati a poco a poco, il che crea una vera e propria dipendenza da lettura fino all'ultima pagina. La scrittura è semplice e diretta, ma la trama è intricata e mai banale, per questo mi trovo in difficoltà a parlarvene senza fare spoiler.
Questo romanzo mi ha regalato tante emozioni e mi sono affezionata ai personaggi come se li conoscessi davvero, mi è dispiaciuto doverli salutare e non vedo l'ora di poter leggere la continuazione di questa straordinaria storia.

Giudizio:


Personaggio Preferito:
Il mio preferito è sicuramente il protagonista maschile di questa storia, per via dell'aura di mistero che circonda la sua figura e che non lo abbandona anche quando lo conosciamo meglio, come se ci fosse sempre qualcosa da scoprire. E' un tipo di personaggio che affascina per il suo essere solitario e scontroso, ma anche dolce e ironico, vi sfido a non innamorarvene!

Segnalazione "Ogni storia è una storia d'amore" di Alessandro D'Avenia

Buongiorno cari lettori, oggi esce il nuovo libro di Alessandro D'Avenia!! Io probabilmente andrò a comprarlo nel pomeriggio, non riesco a resistere perchè D'Avenia mi piace molto come scrittore ed in questa opera sembra che abbia dato il meglio di sé.
Eccovi la segnalazione, con tanto di eventi collegati, fatemi sapere in quanti seguiranno la diretta.

Titolo:

Ogni storia è una storia d'amore


Autore: Alessandro D'Avenia
Editore: Mondadori
Prezzo Ebook: € 9,90
Prezzo Cartaceo: € 20,00

Trama:
" L’amore salva? Quante volte ce lo siamo chiesti, avvertendo al tempo stesso l’urgenza della domanda e la difficoltà di dare una risposta definitiva? Ed è proprio l’interrogativo fondante che Alessandro D’Avenia si pone in apertura di queste pagine, invitandoci a incamminarci con lui alla ricerca di risposte. In questo libro straordinario incontriamo anzitutto una serie di donne, accomunate dal fatto di essere state compagne di vita di grandi artisti: muse, specchi della loro inquietudine e spesso scrittrici, pittrici e scultrici loro stesse, argini all’istinto di autodistruzione, devote assistenti, o invece avversarie, anime inquiete incapaci di trovare pace. Ascoltiamo la frustrazione di Fanny, che Keats magnificava in versi ma con la quale non seppe condividere nemmeno un giorno di quotidianità, ci commuove la caparbietà di Tess Gallagher, poetessa che di Raymond Carver amava tutto e riuscì a portare un po’ di luce nei giorni della sua malattia, ci sconvolge la disperazione di Jeanne Modigliani, ammiriamo i segreti e amorevoli interventi di Alma Hitchcock, condividiamo l’energia quieta e solida di Edith Tolkien. Alessandro D’Avenia cerca di dipanare il gomitolo di tante diversissime storie d’amore, e di intrecciare il filo narrativo che le unisce, in un ordito ricco e cangiante. Per farlo, come un filomito, un “filosofo del mito”, si rivolge all’archetipo di ogni storia d’amore: Euridice e Orfeo. Un mito che svolge la sua funzione di filo (e in greco antico per indicare “filo” e “racconto” si usavano due parole molto simili, mitos e mythos) perché contempla tutte le tappe di una storia d’amore, tra i due poli opposti del disamore (l’egoismo del poeta che alla donna preferisce il proprio canto) e dell’amore stesso (il sacrificio di sé in nome dell’altro). Ogni storia è una storia d’amore è così un libro che muove dalla meraviglia e sa restituire meraviglia al lettore. Perché ancora una volta D’Avenia ci incanta e ci sorprende, riuscendo nell’impresa di coniugare il godimento puro del racconto e il piacere della scoperta. E con slancio ricerca nella letteratura – le storie che alcuni uomini, nel tempo, hanno raccontato su se stessi e l’umanità a cui appartengono – risposte suggestive e potenti, ma anche concrete e vitali. Per poi offrirle in dono ai lettori, schiudendo uno spiraglio da cui lasciar filtrare bagliori di meraviglia nel nostro vivere quotidiano, per rinnovarlo completamente nella certezza che “noi siamo e diventiamo le storie che sappiamo ricordare e raccontare a noi stessi”. "

Se siete interessati non perdetevi:



Ed eccovi anche le date per il firmacopie, in quanti parteciperanno??




venerdì 27 ottobre 2017

5 cose che.. Le 5 case editrici più presenti nelle nostre librerie

Buongiorno a tutti, è da un paio di settimane che salto l'appuntamento con la rubrica 5 cose che.. ideata da twins books lovers, ma non potevo perdermi il tema di questa settimana.




Ecco il tema di questa settimana:

Le 5 case editrici più presenti nelle nostre librerie

Ci credete che fino a poche ore fa non avevo la più pallida idea di quali fossero le case editrici più presenti nella mia libreria? Così ho approfittato di questo tema per fare un po' d'ordine tra gli scaffali, tirando fuori ogni libro e controllando la casa editrice e raggruppandole in pile di libri.
Curiosi di sapere il risultato? Ma prima una premessa, ho considerato solo i libri cartacei effettivamente di mia proprietà e non ho contato i libri che ho intenzione di scambiare.
Ecco la foto del mio lavoro:


Come potete vedere ho una libreria molto variegata ed ho contato ben 95 libri, considerando che ho poco spazio dove metterli la considero una bella cifra.

1) Mondadori


La casa editrice più presente in assoluto è la Mondadori con ben 21 Libri

2) Giunti


Al secondo posto troviamo la Giunti con 11 libri

3) Newton e compton


Segue la Newton e compton con 10 Libri.

4) Salani editore


La Salani si classifica a pari-merito con la Newton, con un totale di 10.

5) Tea


Al quinto posto con 7 abbiamo la Tea, che non so nemmeno se sia una vera e propria casa editrice a dirla tutta.


 Come potete vedere non ho grandi collezioni di libri della stessa casa editrice e devo dire che ne sono felice perchè la mia libreria rispecchia il mio essere una lettrice onnivora, voi che ne pensate?

mercoledì 25 ottobre 2017

Segnalazione: "Leggende e superstizioni svelate" di Fabiola Marchet

Titolo:

Leggende e superstizioni svelate


Autore: Fabiola Marchet
Editore: Sandit Libri
Pagine: 214
Prezzo Cartaceo: € 9,90

Trama:
" Perché si dice che la coccinella porta fortuna? Per quale motivo ci si bacia sotto il vischio e si lancia il riso agli sposi? Perché certi numeri dovrebbero influenzare la nostra vita a tal punto da volerli evitare? Quali leggende gravitano attorno al gufo e perché i bambini dovrebbero farsi trovare sotto un cavolo piuttosto che sotto un’anguria? Può essere che l’usanza di addobbare l’albero di Natale provenga dall’Antico Egitto? Perché non si deve aprire un ombrello in casa?
A questi e ad altri enigmi risponde l’autrice fornendo, per ciascuno di essi, curiosità e rituali tra il serio e il faceto per aumentare la dose di fortuna o respingere le negatività che pensiamo di esserci attirati addosso.
A ogni modo, ogni superstizione o gesto scaramantico non è casuale, ma trova la sua esistenza e motivazione in leggende, miti e circostanze del passato, quando la preoccupazione principale della gente era la sopravvivenza quotidiana. Fin dai tempi antichi, infatti, per combattere le difficoltà della vita e attirare la buona sorte, gli uomini hanno sovente cercato protezione e rassicurazione proprio in oggetti, piante e animali piuttosto che nella razionalità.
Da allora, che sia per trovare l’amore, superare un esame o avere successo nel lavoro, c’è ancora chi crede che un cornetto rosso o un amuleto qualsiasi, e persino un luogo, possa essere di buon auspicio. D’altronde, alcune credenze e leggende sono state tramandate così a lungo che abbiamo finito (quasi) tutti per crederci veramente! "

Chi è l'autrice?
Fabiola Marchet ha origini friulane, ma vive da molti anni a Milano, dove gestisce un’agenzia digitale. È esperta di galateo e lifestyle, ama allestire tavole chic, ed è appassionata di tradizioni popolari. Scrive per alcune riviste e magazine online e ha pubblicato una decina di libri tra cui La piccola Bibbia del matrimonio perfetto, Il libro delle ombre, Il libro degli angeli (Armenia Edizioni), I dispetti di Nedim (Edizioni EventualMente), Il piccolo libro degli spiriti della natura (Galaad Edizioni), Sulle ali degli angeli… Sulla forca dei diavoli (Edizioni Il Ciliegio).
Per maggiori informazioni sulle sue attività: Sito dell'autrice


Un libro che si prospetta molto interessante, voi che ne pensate?
 Conoscete già le storie dietro alle superstizioni più famose?

Booktag: I Grandi Problemi di un lettore

Buongiorno cari lettori, ho finito "Beauty and the Cyborg" e nei prossimi giorni pubblicherò la recensione, perciò tenete d'occhio il blog ;)
Oggi ho deciso di fare un Booktag che ho trovato grazie al Booktuber Matteo Fumagalli, in fondo vi carico anche il video con le sue risposte se ve lo siete perso, ed ora si parte!



1. Hai 20.000 libri nella tua TBR. Come fai a decidere quale sarà il prossimo libro che leggerai?


Seguo l'istinto, in base al modo in cui mi sento in quel dato momento decido il libro da leggere e di solito cerco di alternare generi diversi. La mia TBR è molto malleabile, considerando anche il fatto che spesso prendo libri in biblioteca, ai quali devo dare la precedenza.

2. Sei a metà di un libro e non ti sta piacendo affatto. Lo abbandoni o mantieni il tuo impegno e lo finisci?


Dipende, se si tratta di un libro che mi è stato inviato per una recensione stringo i denti e lo finisco, mentre se è una lettura per me stessa faccio comunque uno sforzo, ma se vedo che la storia non mi prende abbandono tutto senza il minimo rimpianto.

3. Si avvicina la fine dell’anno e tu sei lontana dal raggiungere il tuo obiettivo della challenge dei libri da leggere su GoodReads. Provi ad accelerare adesso? E come?


Ormai si sa che sono una lettrice tartaruga, quindi non mi preoccupo per niente di raggiungere obiettivi di alcun tipo, GoodReads lo utilizzo principalmente per tenere il conto dei libri che leggo in modo da poter fare un bilancio di fine anno. La sfida è solo un modo per spronarmi, non un obbligo.

4. Le cover di una serie che ami hanno uno stile diverso. Come superi questa cosa?


Difficile superare questi traumi, sostanzialmente cerco di non pensarci e concentrarmi sulla gioia dell'avere tutti i libri. Non seguendo molte serie mi capita spesso di acquistare i libri in periodi diversificati, ci sono serie di cui ho solo alcuni libri perchè gli altri li ho letti in biblioteca, altre che sono di edizioni diverse perchè li ho acquistati a distanza di anni, mi da un po' fastidio vedere questa disparità mentre sono nella libreria, ma per come sono fatta preferisco sia così piuttosto che spendere troppo per avere i libri tutti della stessa edizione.



5. Tutti, ma proprio tutti, amano un libro che a te proprio non piace. Con chi condividi le tue impressioni riguardo a quel libro?


Ma che domande, con tutti i miei lettori sul blog! il fatto che a tutti piaccia un libro non mi ha mia fermata dal dire la mia sincera opinione, anzi di solito ne sono felice perchè è probabile che nasca un confronto interessante.

6. Stai leggendo un libro in pubblico e ti viene da piangere. Come ti comporti?


Non mi capita spesso che un libro mi porti a piangere, è più probabile che in un momento particolarmente divertente mi faccia scoppiare a ridere, ma in ogni caso sono reazioni che in pubblico mettono decisamente in imbarazzo. In questi casi cerco di trattenermi e distolgo lo sguardo dalla lettura concentrandomi su qualche oggetto attorno a me per riprendermi.

7. Il nuovo volume di una serie che segui è appena uscito, ma hai dimenticato del tutto il volume precedente. Come ti comporti? Rileggi il libro precedente, dai una scorsa alla sinossi su GoodReads, non leggi il nuovo libro o ti limiti a piangere disperatamente?


Non seguo molte serie e di solito leggo quelle che sono già concluse, quindi mi trovo in difficoltà nel rispondere. Penso che dipenda dalla storia, se fosse intricata probabilmente rileggerei i libri precedenti, altrimenti mi limiterei ai riassunti su internet.

8. Non vuoi che nessuno prenda in prestito i tuoi libri. Come fai a dire di no alle persone quando ti chiedono in prestito un libro?


In realtà non ho problemi a prestare libri, conosco poche persone che apprezzano la lettura e mi piace incoraggiarle, ma sono comunque protettiva verso i mie libri quindi spiego sempre che devono trattarmeli bene e ad intervalli regolari mi informo sullo stato della lettura per avere un'idea di quando torneranno al sicuro nella mia libreria.

9. Blocco del lettore: nell’ultimo mese, hai abbandonato almeno cinque romanzi. Come fai a uscirne?


Cerco una lettura che mi interessi ma che non sia troppo impegnativa e non mi forzo a leggere, i periodi di blocco succedono, ma poi si risolvono quasi da soli quando si trova il libro giusto.

10. Stanno per uscire tantissimi libri che desideri leggere. Quanti ne compri veramente?


Sono una lettrice attenta al risparmio ed i libri appena usciti di solito costano uno sproposito, perciò probabilmente comprerei quello che sono più impaziente di leggere e per gli altri aspetterei di trovare un offerta o di scambiarli su Acciobooks.

11. Dopo aver comprato dei libri che morivi dalla voglia di leggere, quanto devono veramente aspettare sullo scaffale prima di essere letti?


Dipende dal libro, di solito se sono super impaziente di leggerlo lo inizio appena finita la lettura in corso, mentre altre volte rimane li per mesi in attesa del fatidico momento giusto.


Bene il Booktag è finito, voi come avreste risposto a queste spinose domande? Come promesso qui sotto trovate il video di Matteo da cui ho preso il tag:


lunedì 23 ottobre 2017

Music Monday #17

Buongiorno cari lettori, oggi dopo molto tempo torna un nuovo post per la rubrica del Lunedì, perciò mettetevi comodi ed iniziamo questa settimana con un po' di musica.




Titolo: Bring me to life
Artista/Gruppo: Evanescence
Anno: 2003
Durata: 4.12 min


La canzone di oggi è una di quelle che per quanto la ascolti, riesce ogni volta a commuovermi: è straziante. Considerando le forti emozioni che mi trasmettono queste note e il significato del testo penso che sia perfetta per il libro che sto leggendo in questo momento, "Beauty and the cyborg" è esattamente come questa musica, ti colpisce dritto al cuore.
Mi manca pochissimo per finirlo e sono già decisamente rattristata del dover salutare questi meravigliosi personaggi, ma il lato positivo è che presto ve ne parlerò in modo più approfondito.


Qualcuno di voi ha già letto questa storia?
Buon inizio settimana a tutti!

domenica 22 ottobre 2017

Recensione "Coraline" di Neil Gaiman

Titolo:

Coraline

Autore: Neil Gaiman
Editore: Mondadori
Prezzo Ebook: € 6,99
Prezzo Cartaceo: € 10,50


Trama:
" In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi, e poi ce n'è una, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Oltre quel muro dovrebbe esserci un appartamento vuoto, ma.. sarà vero? Perchè giorno Coraline scopre che dietro la porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, e nella cucina della casa vive una donna uguale a sua madre. Quasi uguale, anzi, perchè al posto degli occhi ha due lucidi bottoni, attaccati con ago e filo. Amorosa e attenta, l'altra madre le chiede di diventare sua figlia: in cambio avrà tutto ciò che desidera , e anche di più. Ma Coraline, bambina saggia e intrepida, capisce subito di essere finita in una ragnatela fatta di nebbia e tenebra, al cui centro c'è un ragno straordinariamente pericoloso."

Recensione:
Quando ho iniziato questo libro credevo che non mi sarei stupita di nulla, ho visto diverse volte il cartone animato e considerando anche il numero limitato di pagine di questa storia mi aspettavo non cambiasse molto, però mi sono sbagliata.
Coraline è una ragazzina curiosa ed avventurosa, si è da poco trasferita in una nuova casa con i genitori e trascorre le sue giornate esplorando l'immenso giardino e socializzando con gli strani vicini, ma quando inizia a piovere subentra la noia. I suoi genitori lavorano da casa, quindi sebbene siano fisicamente presenti non hanno tempo da perdere con la bambina; così Coraline inizia ad esplorare distrattamente la casa, finchè non scopre una porta murata e inizia a chiedersi la storia che si nasconde dietro quella porta.
Quella stessa notte viene svegliata dal rumore di un topo e decide di seguirlo, fino a giungere davanti alla porta, che ora però si affaccia ad un corridoio che somiglia in tutto e per tutto a quello dell'entrata di casa sua, proseguendo giunge in un appartamento identico al suo, dove trova dei genitori uguali ai suoi, solo che hanno dei bottoni al posto degli occhi.
L'altra madre sembra migliore ed ha il controllo su quello strano meraviglioso mondo, ma ben presto Coraline si rende conto che le cose non stanno così e dovrà armarsi di tutto il coraggio che possiede per battere la spietata donna dallo sguardo di bottoni.


Il libro è più conciso rispetto alla trasposizione animata, il che non capita spesso di dirlo, ci sono personaggi e cose che cambiano completamente, ad esempio:  il personaggio di Wybie e tutta la storia della bambola uguale a Coraline sono parte centrale della trama del cartone, mentre nel libro non compaiono neppure.
Il mondo dell'altra madre nella versione animata è leggermente ampliato, aggiungendo anche il giardino e dando un ruolo più attivo a tutti i personaggi, che sembra tentino di ribellarsi all'altra madre aiutando la bambina a scappare (soprattutto l'altro Wybie). Nel libro invece l'unico aiuto che ha Coraline è il gatto, ma per gran parte del tempo se la deve cavare da sola, e per questo emerge maggiormente la sua astuzia e il suo sangue freddo.
Nel libro il tema centrale è l'avere i coraggio di affrontare la paura, mentre nel cartone animato si parla anche del sentirsi trascurati e del desiderio di un mondo perfetto, per questo la Coraline del cartone è più ingenua rispetto a quella del libro che, invece, capisce quasi subito che qualcosa non quadra.
Questo è il primo libro di Gaiman che leggo e sono piacevolmente colpita del suo modo di narrare fatti altamente inquietanti, non si risparmia per niente, sebbene si tratti di un libro per ragazzi l'ho trovato molto spaventoso. Per bilanciare bene la paura che crea questa storia, ha dato vita ad una protagonista temeraria e furba ed un alleato felino con un modo di fare al limite del menefreghismo in apparenza, ma che si rivelerà un prezioso amico. Questo mix di elementi crea una storia adrenalinica e con un forte messaggio positivo.
Di per se il libro mi è piaciuto molto, l'unica pecca è che non viene spiegata la storia dell'altra madre o chi sia lei in realtà, il che è un peccato perchè avrebbe reso la storia più completa; per questo consiglio di leggere il libro e poi vedere anche il cartone animato, sebbene siano decisamente diversi, penso che le due versioni di questa storia riescano a completarsi a vicenda.

Giudizio:


Personaggio Preferito:
Ho adorato Coraline per la sua furbizia e il suo coraggio nell'affrontare la paura, mi è piaciuto che l'autore abbia rimarcato il fatto che la protagonista fosse spaventata (a tratti anche terrorizzata), ma nonostante ciò sia riuscita a cavarsela e a non arrendersi. Trovo che sia un messaggio molto positivo da dare ai lettori.

Blogger Recognition Award


Ho avuto l'onore di ricevere un riconoscimento per il mio blog, si tratta del "Blogger Recognition Award", per chi non sapesse in cosa consiste vediamo di fare un po' di chiarezza.
Ogni blogger che viene nominata deve seguire una scaletta di "cose da fare" e poi nominare altri 15 blog che si considerano meritevoli, un po' come i Liebster Award, ma senza vincoli di numero di follower.
Ed ora ecco le regole da seguire:

1) Ringraziare il blogger che ti ha nominato ed inserire il link al suo blog.


Ringrazio Silvia del Blog "La nostra passione non muore ma cambia colore", mi ha fatto immensamente piacere sapere che il mio blog viene apprezzato, soprattutto da una "collega" che ammiro e che ha uno dei blog che seguo più volentieri.

2) Scrivere un post per mostrare il proprio riconoscimento.


Quando ho aperto il blog non mi aspettavo nulla, non avevo l'ambizione di avere migliaia di follower e collaborazioni importanti, l'ho fatto per me stessa più che altro. Ricordo ancora l'immenso stupore che ho provato nel vedere le prime persone che decidevano di seguirmi e la gioia del ricevere un commento. Oggi sono grata ai miei 75 follower, sono felice di far parte di questo mondo perchè mi ha permesso di conoscere persone stupende con le quali posso condividere la mia passione per la lettura.

3) Raccontare la nascita del proprio blog.


Il mio blog è nato nell'estate 2016, sono una persona che rimugina molto prima di prendere una decisione ed anche in questo caso ci ho messo un po' di tempo a decidermi a fare questo passo, ma avevo il grande desiderio di condividere le mie opinioni sui libri che leggevo con persone che avessero il desiderio di ascoltarmi. Non mi bastava più leggere le opinioni degli alti, volevo dire la mia in uno spazio interamente a mia disposizione.
Nella vita di ogni giorno non ho la possibilità di far uscire la mia parte lettrice, non conosco praticamente nessuno con questa passione e mi sono sentita un po' sola non potendo far uscire questa parte cosi importante della mia vita. Il blog è quello di cui avevo bisogno per sentirmi completa, per parlare di un'argomento di cui non mi stancherò mai con persone che condividono il mio interesse.

4) Dare consigli ai nuovi blogger.


* Metteteci passione: Probabilmente questa è la cosa più importante di tutte, non concentratevi troppo su chi vi segue o sulle visualizzazioni, siate semplicemente entusiasti di quello che fate.

* Siate pazienti: All'inizio ci sono molte cose da capire soprattutto riguardo alla grafica e all'utilizzo pratico di blogger, ci vuole pazienza per trovare un design adatto e l'unico modo per farlo è provare e riprovare, non abbattetevi se le cose non sono come ve le eravate immaginate, piano piano tutto si aggiusterà.

* Non paragonatevi ai grandi blog: Per un novellino è facile abbattersi vedendo i grandi blog, con il loro design, le collaborazioni importanti e i centinaia di follower, ma bisogna ricordare che quei blog sono attivi da anni ed hanno fatto una buona dose di gavetta per arrivare a quel risultato.

* Socializzate con gli altri blogger: Su Facebook ci sono molti gruppi dedicati ai book blogger dove scambiarsi consigli, pubblicizzare i propri post, creare progetti ecc. soprattutto all'inizio mi è stato di grande aiuto chiedere dei consigli a chi era più esperto di me e così conoscerete molte persone fantastiche.

* Siate originali: Mi capita fin troppo spesso di vedere molte recensioni dello stesso libro, segnalazioni tutte uguali ecc. penso che sia sconsigliabile seguire questo esempio soprattutto se siete all'inizio, meglio farvi conoscere per quello che siete invece che uniformarvi agli altri solo per avere visibilità.

Ultimo consiglio, che io stessa ho un po' di problemi a seguire è:

*Siate costanti: Pubblicare con regolarità mantiene in vita un blog e dimostra il vostro impegno, non è facile perchè non sempre si ha abbastanza tempo, ma dovete sforzarvi di creare una routine.

5) Nominare altri 15 blogger ai quali vuoi passare un segno di riconoscimento.


Sono meno di 15 per il semplice fatto che ho nominato i blog che seguo di più e per i quali ho una stima particolare.

6) Informare chi ti ha nominato e chi hai nominato. 



Ed eccoci giunti alla fine, un abbraccio a tutti!
Ci leggiamo presto!

giovedì 19 ottobre 2017

Segnalazione: Perchè leggere "Fiore di Cactus" di Francesca Lizzio

Buongiorno cari lettori, oggi voglio parlarvi di un libro dal titolo accattivante, prima di tutto ve lo presento e poi lascio la parola all'autrice per aiutarci a scoprire qualcosa in più sul suo libro.
Dopo questa breve premessa partiamo!

Titolo:

Fiore di cactus


Autore: Francesca Lizzio
Editore: Panesi Edizioni
Anno Pubblicazione: 20 Marzo 2017
Genere: Romance
Prezzo Ebook: € 2,99
Prezzo Cartaceo: € 10,00

Trama:
" Sara è una ragazza timida, intelligente, con la battuta sempre pronta, eppure nasconde la sua fragilità sotto un’armatura. La vita l’ha resa cinica e amara. Un giorno conosce Andrea, un ragazzo attento e gentile che con smisurata pazienza riesce a farsi spazio nella sua vita. Sarà lui a indurla a rimettere tutto quello in cui crede in discussione. Sara così ripenserà al percorso che l’ha resa la donna che è, si chiederà se riuscirà più a lasciarsi amare, se certe paure potranno essere sconfitte o se invece non ci sarà più nulla da fare. Se una come lei merita una seconda occasione. Perché anche un cactus ha un cuore, ha solo bisogno di qualcuno che creda in lui e non abbia paura delle sue spine."

Chi è l'Autrice?
Francesca Lizzio nasce a Catania nel 1992, mix letale di sarcasmo e ironia. Una come tante, “o tutto o niente”. Per dare senso e ordine al suo groviglio interiore, nel 2015 ha aperto un blog, cuore di cactus, dove mette a nudo le sue spine e si racconta a lettori sparsi per tutta l’Italia. Per lei le parole non sono solo parole, ma sentimenti.
Con Panesi Edizioni ha preso parte all’antologia Oltre i media – Raccontalo con un film o una canzone col racconto breve Giorni (2016) e ha pubblicato Fiore di cactus (2017).

Contatti



Incuriositi, ma ancora in dubbio se valga la pena di leggere o no questa storia? Nessun problema!
Lascio la parola a Francesca:

"È una storia che parla di quanto sia difficile fidarsi degli altri, di come spesso la vita ci strapazzi al punto da far nascere in noi la convinzione che stare alla larga dai sentimenti sia la scelta migliore. O peggio, che la felicità sia qualcosa che non meritiamo di avere. Vorrei che fosse letta dalle ragazze, soprattutto. Perché so quant’è difficile trovare il modo di aprirsi e spiegare agli altri cosa ci succede, come ci sentiamo. Perché vorrei che attraverso Sara si sentissero meno sole e meno in difetto, capissero che sono belle così come sono, nonostante il dolore affrontato, le delusioni, le cattive persone che cercano di spegnerle."

Che cosa ne pensate??

lunedì 16 ottobre 2017

Recensione "Eleinda - Una leggenda dal Futuro" di Valentina Bellettini

Titolo:

Eleinda - Una leggenda dal Futuro

Autore: Valentina Bellettini
Editore: Self 
Prezzo Ebook: € 2,99
Prezzo Cartaceo: € 13,26


Trama:
"Eleonora Giusti è sempre stata una ragazza sola fino al giorno in cui un drago geneticamente modificato è piombato nella sua vita.
A lui basta guardarla per condurla in una dimensione parallela in cui entrambi percepiscono reciprocamente i pensieri più intimi; le basta sfiorarla perché la pelle della ragazza assuma lo stesso colore della sua.
Ma è un'invasione che fa sentire Eleonora come mai si era sentita prima: capita, speciale.
Amata.
Non le importa se il drago è stato creato in un laboratorio della European Technology o se si tratta di un esperimento segreto il cui vero obiettivo ancora le sfugge.
Lei vuole proteggerlo, proprio come ha fatto il drago quando sono fuggiti dalla sede della E.T. a Milano.
Vuole stare con lui, perché da quando lo ha incontrato, la sua vita ha finalmente trovato un senso.
Vuole amarlo, perché superati i vent'anni non credeva più all'esistenza di un sentimento così puro e incondizionato.
È disposta a viaggiare per ogni continente, inseguire leggende, fuggire da una realtà opprimente, vivere sogni e incubi sulla sua pelle in nome di questa passione travolgente, a dispetto di ogni logica razionale.
Ma non ha fatto i conti con il dottor Brandi: il creatore del drago è deciso a riprenderselo con ogni mezzo pur di portare a compimento i suoi eccentrici piani.
Né uomini né draghi sono al sicuro. "

Recensione:
Eleonora è una ragazze con dei saldi valori che per questo si sente fuori luogo nella sua realtà iper tecnologica e nella quale conta solo l'apparenza a dispetto di tutto il resto, persino dell'etica.
Quando il suo coinquilino le regala un esemplare di "migliore amico", l'ultimissima frontiera della clonazione animale, Eleonora è assolutamente decisa nel restituire l'esserino all'European Technology, che lo ha creato, ma questo è prima di aprire l'incubatrice e scoprire che cosa contiene.
Nel preciso istante in cui gli occhi di Eleonora si incontrano con quelli della creatura, che decide di chiamare Indaco, la ragazza capisce che dovrà fare di tutto per tenerla al sicuro. Peccato che nell'incubatrice non ci sia un animale "normale", ma un cucciolo di drago, che evidentemente non sarebbe dovuto uscire dal laboratorio, così Eleonora è costretta a scappare con il piccolo.


Per un caso fortuito la ragazza riesce a trovare ospitalità presso una fattoria furori città, dove conosce persone che vedono il mondo come lo vede lei ed inizia a sentirsi accettata e felice, ma le cose non possono durare a lungo, perchè Indaco cresce ad una velocità impressionante ed il suo creatore ha molti assi nella manica per scovarlo.
I due iniziano così un epico viaggio alla scoperta delle origini del drago, indagando sulle più famose leggende del suo passato e scoprendo che molte di queste sono vere, compresa un'antica profezia che li coinvolge molto da vicino.
Questa storia mi ha colpita in modo davvero inaspettato: è coinvolgente, piena di sorprese e colpi di scena e ho adorato l'ambientazione futuristica amalgamata in modo perfetto con il sapore antico delle leggende. Si capisce il grande lavoro di ricerca che c'è dietro ad ogni tappa del viaggio di Indaco e Eleonora e sono felice di aver scoperto leggende davvero suggestive e di cui prima non sapevo nulla.


Ma la cosa che mi ha incuriosita di più è il rapporto speciale che hanno i due protagonisti, ho cercato in ogni modo di capirlo, ma ancora non ci sono riuscita. All'inizio Eleonora sembra sviluppare un rapporto materno con il piccolo Indaco, ma poi mi sono resa conto che il loro è molto simile ad un rapporto romantico, un'amore platonico ed impossibile, ma questa definizione non è ancora abbastanza per definire il loro grado di intimità spirituale. L'autrice è riuscita a descrivere un sentimento impossibile da classificare e persino da capire.
Il libro è il primo di una duologia e per questo avevo paura di trovarmi di fronte ad un odioso finale aperto, ma fortunatamente non è stato così. La conclusione non è troppo brusca o con colpi di scena, ma lascia comunque trasparire che ci sarà una continuazione.
Ho letto la sinossi del prossimo libro e sono molto incuriosita, non vedo l'ora che esca per scoprire come continua la magica storia di Indaco ed Eleonora.

Giudizio:



Personaggio Preferito:
Mi sono piaciuti entrambi i protagonisti, ma ho preferito Indaco, perchè Eleonora qualche volta ha un comportamento simile a quello di una ragazzina innamorata, mentre il drago ha un modo di fare più concreto e realista.

lunedì 9 ottobre 2017

Recensione "Shining" di Stephen King

Titolo:

Shining

Autore: Stephen King
Editore: Bompiani 
Prezzo Ebook: € 7,99
Prezzo Cartaceo: € 13,00


Trama:
"L'Overlook, uno strano e imponente albergo che domina le alte montagne del Colorado, è stato teatro di numerosi delitti e suicidi e sembra aver assorbito forze maligne che vanno al di là di ogni comprensione umana e si manifestano soprattutto d'inverno quando l'albergo chiude e resta isolato per la neve. Uno scrittore fallito, Jack Torrance, con la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni, accetta di fare il guardiano invernale all'Overlook ed è allora che le forze del male si scatenano. Dinanzi a Danny, che è dotato di potere extrasensoriale, lo shine, si materializzano gli orribili fatti accaduti nelle stanze dell'albergo, ma se il bambino si oppone con forza a insidie e presenze, il padre ne rimane vittima."

Recensione:
Non sò quanti di voi abbiano visto il film tratto da questo libro, io non l'ho fatto, ma nonostante ciò mi è capitato di vedere la famosa scena della porta sfondata ad accettate e quella con le inquietanti gemelle nel corridoio. Con solo questi due indizi mi ero fatta un'idea molto vaga della storia e ho iniziato questo libro piena di curiosità.
Nei primi capitoli cominciamo a conoscere i protagonisti, si tratta della famiglia Torrance: Jack, Wendy e il piccolo Danny. Questa non è la famiglia perfetta del mulino bianco, ma una piena di problemi e pericolosamente rivolta verso il punto di non ritorno; Jack infatti ha perso il lavoro come professore per aver picchiato uno studente, ed ora decide di accettare un posto come guardiano di uno sperduto albergo chiamato "Overlook". Così tutta la famiglia si trasferisce in mezzo alle montagne, preparati a trascorrere un inverno completamente isolati dal resto del mondo. Questa sembrava la soluzione ideale per rimettere insieme i pezzi e per dare il tempo a Jack di seguire il suo sogno: scrivere una commedia.


Ma fin da subito iniziano ad emergere strani misteri legati all'albergo, ed il piccolo Danny più di tutti percepisce la pericolosità di quel luogo. Il bimbo è dotato di uno strano potere magico che gli permette di vedere cose che gli altri non vedono e, se si concentra molto, è in grado di leggere nel pensiero. Proprio grazie a questi poteri riesce a capire il mondo che lo circonda perfino meglio dei suoi genitori, ed ha solo 5 anni. Il cuoco dell'albergo, anche lui dotato di un potere simile a quello di Danny, lo mette in guardia sulle strane cose che potrebbe vedere nell'albergo e gli intima di non entrare per nessun motivo nella stanza 217.
Le prime settimane trascorrono placide e tranquille, ma poi le cose iniziano a cambiare: Jack scopre tutta la storia passata dell'Overlook e Danny non resiste alla curiosità ed entra nella stanza 217. Inizia così il crescente terrore che aumenta ad ogni nuovo strano fenomeno presente nell'albergo, fino a giungere al grande finale.
Questo libro è stato una vera sfida per me, dopo circa 200 pagine avevo deciso di abbandonarlo, ma poi il mio ragazzo mi ha convinta/costretta a finirlo, visto che me l'ha regalato lui.
Ho avuto problemi soprattutto perchè per gran parte del libro non succede nulla di terrificante, ed io se inizio un libro di King mi aspetto l'adrenalina del terrore, mentre in questo caso ci sono stati diversi fenomeni inquietanti, ma sparpagliati in tutto il libro. Più che essere spaventata, mi sono fatta molte domande che poi alla fine non hanno trovato risposta.

Una di queste riguarda il ragazzo che fa visita a Danny nelle sue visioni: Tony.
Questa misteriosa figura compare all'inizio, ma nemmeno Danny sa chi sia, poi per gran parte del libro non se ne parla più e alla fine ricompare, ma comunque mi è rimasto il dubbio su chi sia in realtà Tony e mi sarebbe piaciuto che questo aspetto fosse stato approfondito meglio.
Mi è piaciuto scoprire la complessa dinamica famigliare che lega i tre protagonisti e trovo che siano tutti ben caratterizzati, però proprio non sono riuscita ad affezionarmi a Jack.
Per gran parte del libro ho fatto fatica ad andare avanti, perchè la storia mi è sembrata troppo lenta ed io ero impaziente di arrivare alla parte più ricca di azione e di trovare risposta a tutte le domande che mi frullavano in testa. Fortunatamente verso la fine il ritmo è aumentato ed ho ritrovato il King che avevo conosciuto con Misery, le ultime 100 pagine le ho divorate in un paio d'ore, il finale mi è piaciuto, anche se avrei preferito ricevere più risposte.
Nel complesso il libro non mi ha convinta, ma grazie ai personaggi e al finale ho deciso comunque di dargli un buon voto ed ora devo vedermi il film.

Giudizio:


Personaggio preferito:
Mi è piaciuta Wendy, per il suo desiderio di ricostituire la sua famiglia, ma anche per la sua forza nel difendere il figlio. Ma il mio preferito è in assoluto Danny, perchè è un bimbo estremamente maturo per la sua età e riesce ad affrontare sfide terribili.