lunedì 9 ottobre 2017

Recensione "Shining" di Stephen King

Titolo:

Shining

Autore: Stephen King
Editore: Bompiani 
Prezzo Ebook: € 7,99
Prezzo Cartaceo: € 13,00


Trama:
"L'Overlook, uno strano e imponente albergo che domina le alte montagne del Colorado, è stato teatro di numerosi delitti e suicidi e sembra aver assorbito forze maligne che vanno al di là di ogni comprensione umana e si manifestano soprattutto d'inverno quando l'albergo chiude e resta isolato per la neve. Uno scrittore fallito, Jack Torrance, con la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni, accetta di fare il guardiano invernale all'Overlook ed è allora che le forze del male si scatenano. Dinanzi a Danny, che è dotato di potere extrasensoriale, lo shine, si materializzano gli orribili fatti accaduti nelle stanze dell'albergo, ma se il bambino si oppone con forza a insidie e presenze, il padre ne rimane vittima."

Recensione:
Non sò quanti di voi abbiano visto il film tratto da questo libro, io non l'ho fatto, ma nonostante ciò mi è capitato di vedere la famosa scena della porta sfondata ad accettate e quella con le inquietanti gemelle nel corridoio. Con solo questi due indizi mi ero fatta un'idea molto vaga della storia e ho iniziato questo libro piena di curiosità.
Nei primi capitoli cominciamo a conoscere i protagonisti, si tratta della famiglia Torrance: Jack, Wendy e il piccolo Danny. Questa non è la famiglia perfetta del mulino bianco, ma una piena di problemi e pericolosamente rivolta verso il punto di non ritorno; Jack infatti ha perso il lavoro come professore per aver picchiato uno studente, ed ora decide di accettare un posto come guardiano di uno sperduto albergo chiamato "Overlook". Così tutta la famiglia si trasferisce in mezzo alle montagne, preparati a trascorrere un inverno completamente isolati dal resto del mondo. Questa sembrava la soluzione ideale per rimettere insieme i pezzi e per dare il tempo a Jack di seguire il suo sogno: scrivere una commedia.


Ma fin da subito iniziano ad emergere strani misteri legati all'albergo, ed il piccolo Danny più di tutti percepisce la pericolosità di quel luogo. Il bimbo è dotato di uno strano potere magico che gli permette di vedere cose che gli altri non vedono e, se si concentra molto, è in grado di leggere nel pensiero. Proprio grazie a questi poteri riesce a capire il mondo che lo circonda perfino meglio dei suoi genitori, ed ha solo 5 anni. Il cuoco dell'albergo, anche lui dotato di un potere simile a quello di Danny, lo mette in guardia sulle strane cose che potrebbe vedere nell'albergo e gli intima di non entrare per nessun motivo nella stanza 217.
Le prime settimane trascorrono placide e tranquille, ma poi le cose iniziano a cambiare: Jack scopre tutta la storia passata dell'Overlook e Danny non resiste alla curiosità ed entra nella stanza 217. Inizia così il crescente terrore che aumenta ad ogni nuovo strano fenomeno presente nell'albergo, fino a giungere al grande finale.
Questo libro è stato una vera sfida per me, dopo circa 200 pagine avevo deciso di abbandonarlo, ma poi il mio ragazzo mi ha convinta/costretta a finirlo, visto che me l'ha regalato lui.
Ho avuto problemi soprattutto perchè per gran parte del libro non succede nulla di terrificante, ed io se inizio un libro di King mi aspetto l'adrenalina del terrore, mentre in questo caso ci sono stati diversi fenomeni inquietanti, ma sparpagliati in tutto il libro. Più che essere spaventata, mi sono fatta molte domande che poi alla fine non hanno trovato risposta.

Una di queste riguarda il ragazzo che fa visita a Danny nelle sue visioni: Tony.
Questa misteriosa figura compare all'inizio, ma nemmeno Danny sa chi sia, poi per gran parte del libro non se ne parla più e alla fine ricompare, ma comunque mi è rimasto il dubbio su chi sia in realtà Tony e mi sarebbe piaciuto che questo aspetto fosse stato approfondito meglio.
Mi è piaciuto scoprire la complessa dinamica famigliare che lega i tre protagonisti e trovo che siano tutti ben caratterizzati, però proprio non sono riuscita ad affezionarmi a Jack.
Per gran parte del libro ho fatto fatica ad andare avanti, perchè la storia mi è sembrata troppo lenta ed io ero impaziente di arrivare alla parte più ricca di azione e di trovare risposta a tutte le domande che mi frullavano in testa. Fortunatamente verso la fine il ritmo è aumentato ed ho ritrovato il King che avevo conosciuto con Misery, le ultime 100 pagine le ho divorate in un paio d'ore, il finale mi è piaciuto, anche se avrei preferito ricevere più risposte.
Nel complesso il libro non mi ha convinta, ma grazie ai personaggi e al finale ho deciso comunque di dargli un buon voto ed ora devo vedermi il film.

Giudizio:


Personaggio preferito:
Mi è piaciuta Wendy, per il suo desiderio di ricostituire la sua famiglia, ma anche per la sua forza nel difendere il figlio. Ma il mio preferito è in assoluto Danny, perchè è un bimbo estremamente maturo per la sua età e riesce ad affrontare sfide terribili.

6 commenti:

  1. Ciao Emili, complimenti per il blog amo questo colore! Stephen King non è proprio i mio scrittore preferito, di suo ho letto solo un romanzo che mi piacque molto ma niente horror, non riesco a leggerli nonostante la bravura dell'autore. Ho letto la tua presentazione e mi ha colpita la definizione che ti sei data di lettrice, ovvero una lettrice tartaruga, in un certo senso anche io sono così! Mi sono unita ai tuoi lettori fissi e inserito il tuo blog tra quelli che seguo, se ti va di passare da me mi trovi qui:
    www.incantodeilibri.blogspot.it
    A presto, Rosa.

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    1. Ciao :) anche io mi sono unita ai tuoi lettori fissi ed è bello trovare un'altra lettrice tartaruga :D
      Per quanto riguarda gli horror anche io credevo di non riuscire a leggerli, ma poi ho preso coraggio ed ho iniziato Misery e me ne sono innamorata :) quindi anche se tutt'ora non vado pazza per questo genere, a qualche titolo do una possibilità :)

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  2. Ciao! Ho nominato il tuo blog per il Blogger Recognition Award! Se ti va, ti aspetto qui:

    https://lanostrapassionenonmuore.blogspot.it/2017/10/blogger-recognition-award.html

    A presto e grazie

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  3. Ciao, son passata di qui
    ti aspetto da me Se fosse per sempre
    Un bacio, ale

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    1. Ciao, passo a trovarti molto volentieri :)

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