martedì 7 novembre 2017

Recensione "La rivoluzione del coniglio" di Antonello Dose

Titolo:

La rivoluzione del coniglio

Autore: Antonello Dose
Editore: Mondadori
Prezzo Ebook: € 9,99
Prezzo Cartaceo: € 17,00


Trama:
"Aloha! Sono Antonello Dose, quello del 'Ruggito del Coniglio'. Da molti anni pratico il buddismo di Nichiren Daishonin. Ho iniziato per curiosità, per fiducia verso chi me ne aveva parlato e aveva insistito tanto affinché partecipassi a una riunione in una casa privata. 'Metti dei calzini puliti' mi disse Betta, 'ti chiederanno di togliere le scarpe.' Il mio è il racconto di venticinque anni di esperienze di fede e di vita quotidiana che mi hanno permesso di approfondire la conoscenza di me stesso e di quello straordinario, profondissimo, misterioso, gioioso fenomeno che si chiama 'vita' e che ci vede, consapevoli o meno, tutti coinvolti. Provengo da una famiglia cattolica ed è stato inevitabile, in questi anni, avere dubbi di ogni genere e confrontare i risultati che ho ottenuto seguendo prima una religione e poi l'altra. Ho sperimentato cosa significa abbracciare il Sutra del Loto e recitare con costanza Nam-Myoho-Renge-Kyo, la Legge dell'Universo. Ho provato gli effetti del Dai-moku sullo stato vitale, nella percezione di me e degli altri, nella salute, nella protezione dagli incidenti e nell'attirare la buona fortuna. Sono tanti i motivi di gioia e di gratitudine che mi spingono a questo racconto, finora vissuto gelosamente in privato, ma la gioia più grande, da un po' di tempo a questa parte, è notare che il fenomeno vita funziona esattamente come intuito e descritto dal primo Budda storico Shakyamuni, come spiegato da Nichiren Daishonin nel XIII secolo e attualizzato da quello che considero il mio maestro, Daisaku ikeda. Ci sono stati anche dolori, malattie, lutti. E l'energia vitale per affrontarli. Ma ciò che conta è che direzione diamo all'esistenza, alla nostra mente e al nostro cuore insieme, kokoro in giapponese. Il buddismo mi ha cambiato la vita, e ve lo racconto senza pudori." Questa è la storia di Antonello Dose. Una storia intensa, empatica, dolorosa. Svelata anche negli aspetti più duri, con una scrittura lieve e luminosa che ci sorprende. Prima di incontrare Ikeda, Dose ha avuto due maestri: Eugenio Barba, il grande guru del teatro di ricerca, e Enrico Vai-me, il gran maestro del varietà radiofonico e televisivo. La sintesi inaspettata che ne deriva, di leggerezza e di radicalità antropologica e mistica, fa di questo libro di iniziazione al buddismo una lettura difficile da dimenticare."

Recensione:
Questo libro non mi sento di definirlo un'autobiografia, ma più come una testimonianza, Antonello Dose ci fa conoscere fatti molto privati e personali della sua vita, ma solo per parlarci della sua fede: il Buddismo.
Tutto gira attorno a questo, non ci sono noiose spiegazioni su pratiche e filosofie, solo esperienze che provano a raccontare un percorso durato anni e che hanno portato Dose a credere.
Il libro è scritto in prima persona, in modo molto semplice e diretto, lo scrittore racconta le sue esperienze di vita che iniziano con il suo primo amore e con la serie di eventi che l'hanno portato a partecipare per la prima volta ad una riunione buddista.
Chi non conosce le pratiche del buddismo di Nichiren Daishonin potrebbe trovarsi un po' spaesato leggendo, il che è assolutamente normale, Dose introduce in un ambiente nuovo, ma poi è il lettore a scegliere se approfondirlo o no.
Mi preme sottolineare che l'intento del libro non è convertire i lettori ad una nuova religione, si parla soprattutto dell'effetto che la fede ha avuto sulla quotidianità dello scrittore e di come lo ha aiutato a sentirsi accettato e a superare le avversità.
Dose racconta molto della sua vita privata e per questo emergono temi quali: l'omosessualità, la malattia e anche la morte; penso che serva molto coraggio per mettere a nudo gran parte della propria vita e per questo sono felice di aver letto questo libro.
Sono rimasta particolarmente colpita vedendo dell'unione che si è creata con gli altri praticanti di questa fede, ha conosciuto moltissime persone e attraverso l'impegno per l'associazione buddista è riuscito a creare una rete sociale estremamente solidale.
Parla molto anche della sua omosessualità, affrontando tematiche che mi hanno portata a riflettere su quanto ci sia ancora da fare per rendere la società migliore per tutti.
Il libro si conclude in modo dolcissimo, quasi fosse una fiaba dove l'eroe dopo molte battaglie, trova il suo lieto fine; una fine perfetta per un libro ed un inizio favoloso per un nuovo capitolo della vita.

Giudizio:


Personaggio Preferito:
In queste pagine mi sono affezionata ad Antonello, mi ha emozionata e spinta a riflettere e per questo lo ringrazio.


2 commenti:

  1. Ciao!
    Non ho letto questo libro ma lo aggiungo alla lista di quelli che vorrei leggere!
    Bellissima scoperta il tuo blog!
    Mi sono unita con piacere ai tuoi lettori fissi!
    Ti aspetto da me se ti va!
    http://lamammadisophia2016.blogspot.com

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    Risposte
    1. Ciao, grazie per esserti unita al mio piccolo mondo virtuale :) Passo subito a trovarti!

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